SONO UNA MAESTRA IN PENSIONE. AMO LA COMPAGNIA, LA MUSICA, MI PIACE SUONARE, VIAGGIARE, COMUNICARE INTERESSI, SENTIMENTI, VOGLIA DI VIVERE. MI PIACCIONO LE PERSONE CHE NON SONO AVARE IN QUESTO SCAMBIO.

lunedì 1 luglio 2013

Concerto d'estate

L'Emilia Romagna ha un notevole  patrimonio di castelli che 

evocano un passato lontano e che tuttora ci invitano ad un viaggio 

nel tempo e nello spazio, quando si rendono fruibili al pubblico per 

mostre e concerti.  In uno di questi castelli, che conserva ancora 

intatto tutto il suo fascino,

Il castello di Panzano



all'interno della corte,


 aspettando che la luna diventasse Rosa


un pubblico numeroso è in attesa di una


durante la quale  l'Ensamble Mandolinistica di Modena  insieme a 

cantanti ed esponenti dell' associazione culturale " Mo  si recita " 

allieteranno la serata con musiche, canti e poesie partenopee


Sul palco si alternano i cantanti.Cantano col cuore melodie 

che fanno riaffiorare nostri ricordi, che suscitano emozioni, 

che ci sollecitano al movimento ed al canto.

Vicin' o' mare... 

Partono 'e bastimente...

  O sole mio...

...
 e una delle letture ci ricorda che non sempre la 

voce del cuore sa tradursi in parole e sentimenti  come ben 

ha saputo scrivere  Edoardo de Filippo


"Si t'o sapesse dicere"  

Ah… si putesse dicere
Chell’ c’o core dice
Quant’ sarria felice
Si t’ o sapesse di’
E si putesse sentere
Chell’ che ‘o core sente
Dicisse eternamente
Voglio resta’ cu te’
 Ma ‘o core sape scrivere?
‘O core e’ analfabeta
E’ comm’ a nu’ pueta
Ca nun sape canta’
Se ‘mbrogia sposta e vvirgole
Nu punto ammirativo
Mette nu’ cungiuntivo
Addo nun ‘nce adda sta’
E tu che o staje a sentere
Te ‘mbruoglie appriesso a isso…
E addio felicità!

Sono passate due ore, il concerto si avvia alla fine.

Il tenore ci invita ad un canto collettivo e tutti insieme 


concludiamo la serata finalmente soddisfatti di aver dato 

voce alle nostre corde sonore.


Io e la mia amica Sandra al buffet
Mostra di mandolini del liutaio Carrlo Mazzacara , che gentilmente mi ha concesso di utilizzare  alcune le immagini di questo post
 
E la luna?

Noi l'abbiam vista così. Sarà stata rosa, prima......?

sabato 29 giugno 2013

Margherita Hack

Margherita Hack , amica delle stelle come si era definita in un suo

 libro, da stanotte  è nel suo Infinito. 

E' morta la scorsa notte all'età di 91 anni.
 
Immagine dal web

Voglio ricordarla  con questo libro


di S. Cerrato e Margherita Hack

Il libro fa parte di una serie di testi  che raccontano la vita di  donne

 che per la loro intelligenza, per il contributo che han dato alla 

scienza meritano di essere conosciute e ricordate.

L'ho letto qualche anno fa. E' un libro scritto in maniera semplice,

colloquiale, accattivante. E'  un'autobiografia nella quale

 l'astrofisica si racconta ai giovani e fa conoscere  la sua famiglia, i 

luoghi in cui ha abitato, i suoi studi, il suo primo amore, il suo 

interesse per l'astrofisica  e per l'astronomia, i suoi viaggi per il 

mondo, i suoi ricordi piacevoli e tristi,  divertenti,  il suo impegno 

politico e civile, l'esperienza teatrale  Variazioni sul cielo...

Immagine dal web


Da questo libro un suo ricordo di figlia e di scienziata.

Margherita 

Margherita. e' un fiore semplice e bello, un fiore comune, anzi 

"popolare", che riempe i campi a giugno, proprio il mese del 

mio compleanno. Ed è il nome che hanno scelto per me i miei 

genitori. Erano in sintonia con la natura e vedevano in tutti gli 

esseri viventi qualcosa di prezioso da amare e rispettare. Mi 

hanno insegnato l'amore per la libertà e la giustizia. 

Margherita, un nome che è quasi un simbolo del loro modo di

 vedere la vita...


 
 da Variazioni sul cielo 

Spettacolo per luci, suoni sogni riportato nei documenti dello 

stesso testo.

Immagine dal web



Immagine dal web

6 Apocalisse -paure

Attraverso l'osservazione ho capito che le stelle non durano 

per sempre ne ho viste alcune fra le più belle dissolversi e 

cadere nel cielo. Se se ne dissolve una, possono dissolversi tutte, 

potrebbero farlo tutte nella stessa nottata. Quel momento 

arriverà, lo so. Ho intenzioni di rimanere sveglia ogni notte a 

guardarle, fin quando si riesce di rimanere sveglia...
 

“Buon viaggio Margherita Hack, le stelle che 

hai amato e ci hai fatto amare adesso ti 

aspettano..”

Immagine dal web



  Ed io mi associo al  bel saluto  di Luca Parmitano, astronauta siciliano impegnato nella missione sulla Stazione Spaziale Internazionale, dove è arrivato il 29 maggio scorso.  






















martedì 12 febbraio 2013

La cucina del buon gusto

Natura morta con piatto di fave e un garofano, di Giovanna Garzoni, Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze

Era da tanto che non leggevo un libro così accattivante. 

Io che non mi reputo una brava cuoca ma che ho consapevolezza 

dell'importanza per una donna di essere brava in cucina

dell'importanza e della bellezza degli incontri attorno ad una tavola 

imbandita in modo piacevole,  ho letto questo libro gustandone  

tutte le "succulenti" pagine Era proprio quel che volevo sentirmi 

dire attorno alla cucina.  Mi è piaciuto tantissimo.

Dal titolo sembrerebbe un libro di ricette. Non è così.

 

Ricette ce ne sono, ma poche. Sono originali e 

creative, di quelle che si realizzano  in casa abbinando antiche 

tradizioni a tante varianti nate  dalla  capacità 

di ricreare con buon gusto qualcosa di già sperimentato.

Tutto il libro è un inno alla cucina come amore per la 

prepaparazione dei cibi, per il   convivio, per il  piacere di stare a 

tavola, per l' amore di fare la spesa,  per il colore dei cibi,  

 per l'appagamento dei sensi e di un sesto senso  

" Come il gusto, eccitato dall'appetito e dalla sete, ci procura 

maggiori godimenti attraverso il piacere della tavola, così gli 

organi destinati alla conservazione della spècie costituiscono un 

sesto senso: le genesique o l'amour physique."


" La consapevolezza di quello che si cucina, del perchè lo si cucina 

e per chi, dà godimento: dalla scelta degli ingredienti alla 

preparazione della tavola, dall'abbinamento delle portate 

all'accompagnamento dei vini.

Cucinare ci fa sentire umani."

E non solo.

Dalla lettura emergono altri motivi per cui si può continuare 

a cucinare in una società dove è facile mangiare in tanti e diversi 

luoghi, dove si può trovare cibo cucinato vario e plurietnico a tutte 

le ore.

In sintesi le motivazioni  

Cucinare non è una perdita di tempo.

Cucinare è mantenere la libertà e il potere di creare quello che  

vogliamo e che ci piace.

Per recuperare l'antica abilità di trasformare gli ingredienti in 

cibo.

Perchè cucinare è uno sfogo.

Perchè cucinare è il legame benefico con la natura attraverso la 

scelta e la preparazione degli ingredienti 

  Scritto a quattro mani da Simonetta Agnello Hornby e Maria Rosario 

Lazzati il libro è dedicato a Jean Anthelme Brillat-Savarin 
  



un politico e gastronomo francese che ha scritto Fisiologia del 

gusto e che ha ispirato e permesso alle autrici di attualizzare la 

filosofia del buon gusto della cucina facendo tesoro del loro 

patrimonio di esperienze per la cucina siciliana della prima  e di 

quella milanese per la seconda.



lunedì 11 febbraio 2013

Nevica!



     Nevica!  Nevica!  Nevica!        

L'inverno qui dove vivo, nella 

pianura padana, non è bellissimo.

C'è quasi sempre grigio ed unido. 
 
Qualche volta viene la neve, la

temperatura scende di molto sotto lo 

zero e allora sembra di vivere in un 

mondo fatato.






 Spesso il sole illumina le giornate di 

neve e finalmente si può  passeggiare 

per le strade di campagna, godere 

delle bellezze del paesaggio di 

 pianura, del silenzio e condividere 

il piacere di questa poesia con 

persone che sanno apprezzare 

ciò che di bello ti può dare la natura








La sera può anche capitare che questo 

paesaggio riceva l'ultima luce da un 

tramonto tutto rosso ed il cielo di 

fuoco contrasta con il bianco  

scintillante dei tetti.

 Questo basta...