SONO UNA MAESTRA IN PENSIONE. AMO LA COMPAGNIA, LA MUSICA, MI PIACE SUONARE, VIAGGIARE, COMUNICARE INTERESSI, SENTIMENTI, VOGLIA DI VIVERE. MI PIACCIONO LE PERSONE CHE NON SONO AVARE IN QUESTO SCAMBIO.

venerdì 25 maggio 2012



BEGONIA PENDULA CASCADE


Per Scake: se è questa nasce da tuberi




LE FOTO NON SONO MIE. LE HO RECUPERATE QUI . HO FATTO UNA RICERCA PER TE E PER ME PERCHE' SONO UNA CURIOSA E A QUESTO PUNTO VOLEVO SAPERE.

SENZA PAROLE

Terremoto in Emilia

Domenica 20 Maggio 2012 ore 4,04
a 10 Km di profondita'
Magnitudo 6.1
Località a 30 Km da Ferrara; 
7 Km NW Finale Emilia 
7 VITTIME
L'epicentro


La zona geografica

PRIMA-DOPO


1. Castello delle Rocche - Finale Emilia

2. Chiesa di Buonacompra - comune di Cento, Ferrara

3. Torre dell’Orologio - Finale Emilia

4. La Rocca - San Felice sul Panaro

An earthquake struck the northern Italian region of Emilia Romagna on Sunday, killing five people, wounding dozens and damaging historic buildings as well as warehouses and factories, officials said. The earthquake, with a magnitude of 6.0 according to the U.S. Geological Survey, was felt as far away as Liguria on the country’s eastern coast and Friuli Venezia Giulia in the west.





GRAFICO DI VITTORIO MARLETTO

CAPANNONE-DEPOSITO DI PARMIGIANO CROLLATO. DANNO PER 200 MILIONI DI EURO





IL DUOMO DI SAN FELICE
IL TERREMOTO NON HA RISPARMIATO NEMMENO GLI ANIMALI


DA www.leggo.it
Martedì 22 Maggio 2012 - 14:33
MODENA - Il sisma che ha devastato la bassa modenese e ferrarese ha fatto una «ecatombe di rondini e rondoni. Una intera generazione biologica è sparita». Lo spiega all'ANSA Piero Milanin responsabile del centro di recupero della fauna selvatica Il Pettirosso di Modena. «Sono venuti giù i palazzi dei centri storici, chiese e torri, i merli dei castelli. Tutti punti privilegiati dalle rondini e dai rondoni per nidificare. Per giunta è successo in un periodo dove le uova vengono deposte o sono appena nati i piccoli. Aggiungete che, come è accaduto alle persone, il terremoto ha sorpreso gli uccelli mentre dormivano. Sono rimasti tutti lì sotto».
Grazie alle chiamate dei cittadini, una decina tra rondini e rondoni sono stati salvati e portati al centro. «La cosa bella è che ci hanno chiamato persone vittime del terremoto - spiega Milani -: anche se sono sfollati e hanno i loro problemi ben più gravi, hanno comunque pensato a salvare le rondini».


FOTO DI MARTINO IANNONE





Comune di Sant'Agostino (MO)


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Dipartimento scienze della Terra Unimore



San Francesco di Mirandola




Sfollati





mercoledì 23 maggio 2012



DOMENICA 20 MAGGIO 2012 

 L'EMILIA TREMA


E' l'ora indicata da questo cucù, che 

improvvisamente ha smesso di funzionare.




Io dormo profondamente da alcune ore.  

Un urlo: 

<<Maaaaaammma!      Maaaaaammma!>> 

interrompe  il mio dormire

Capisco subito cosa sta avvenenendo.

Mi alzo, incapace di muovermi, mi

 siedo sul bordo del letto.
Perdo il pavimento sotto ai  piedi;

il letto sobbalza  ed ondula; 

 i lampadari ondeggiano velocemente,

l'orologio a pendolo interrompe  il suo ritmo 

mentre i pesi urtando


 uno contro l'altro fanno un insolito rumore;

piatti, bicchieri, vasellame nei mobili

tintinnano; tutta la casa ondeggia.


LA  TERRA  TREMA



Mi sento impotente, spero si fermi tutto di

 colpo. Tra la paura e questi pensieri passano

20 secondi, i più lunghi della mia vita. 

Alla fine della scossa scendo  per strada.

Altra gente è già fuori, uno comunica all'altro il 

proprio sentire. Mi siedo  per poco in macchina. 

Un giro di telefonate per accertarmi dei

  parenti e poi di nuovo in casa dove una nuova e 

forte  scossa mi riporta nel panico.
 
Grafico di Vittorio Marletto
 Accendo la tv. 

Solo un sottotitolo su Rai New

Accendo il computer e lì 

un tam tam di informazioni, ansie, paure
 
viaggiano nell'etere

Non torno più a letto.

Oggi DEVE  essere un bel giorno.

Per la prima volta verrà a casa mia Amelia, la mia 

nipotina. Voglio allontanare la paura e creare 

un'atmosfera gioiosa per una piccolina alla quale

 riserviamo solo tenerezze e per la quale 

auguriamo di crescere in un mondo che offra solo

 il bello del vivere...


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 La madame triste



Aggiornamento del 25/Maggio/2012 di Vittorio Marletto





sabato 19 maggio 2012

SBAGLIANDO, PROVANDO E RIPROVANDO SI IMPARA


I MIEI VIDEO 
Sono convinta che avere la capacita' di utilizzare strumenti 
 informatici possa essere un aiuto per conservare autonomia anche  durante   la vecchiaia che  incalza inesorabilmente. 

Se possibile allora  attraverso internet faccio quanto la rete 
 rende possibile (dalla ricerca di informazioni.....a comunicazioni attraverso vari canali...alla progettazione di viaggi...)

Una cosa non amo fare: chattare. 
Mi piace anche sperimentare software interessanti  e procedure 
 nuove.
 Ero molto curiosa di capire come realizzare un video con immagini, musica ed effetti fotografici. 

Ho provato con un programma suggeritomi da una mia amica e 

quelli che seguono  sono i tre video da me realizzati.

E'  stato  un bell'impegno  esplorare il programma, fare e rifare  delle sequenze, capire come inserire la musica e ottenere 
 particolari  effetti di movimenti e di transazioni.
 Il risultato: nulla di eclatante ma come suol dirsi: tutto farina del mio sacco.

Eccoli...






venerdì 13 aprile 2012

TORTANI CALABRESI

         

"Per scoprire chi siamo dobbiamo conoscere da dove

 veniamo, di che colore è la nostra terra, e qual è il suo 

profumo"

*********

Ed ecco il profumo, il colore, "il sapore dei  

tortani". 


I tortani sono un pane pasquale.  Sono  fatti con

 farina, uova, acqua, sale, lievito e finocchio selvatico.

( La ricetta qui)

Mia nonna, che gestiva un panificio, era una grande esperta in

 queste preparazioni.

Lei usava il lievito madre e lasciava lievitare l'impasto per sette, 

otto ore. Inoltre erano cotti in un forno alimentato con fascine 

di ulivo che appena prendevano fuoco sprigionavano l'odore 

della mia terra.

Puntualmente ogni anno ne preparava uno immenso per la 

famiglia. Era una treccia chiusa in tondo 

 adornata di tante uova quanti i componenenti della

 famiglia stessa. 

Uno spettacolo!!!!!!  mmmmmmhh ...Che bonta'!!!

Un esempio
Nel giorno di pasquetta quando si andava a "passar - l'acqua", 

 attraversando un fiumiciattolo a piedi o con il calesse trainato 

dai cavalli,  si  arrivava nelle campagne appena 

fuori dal paese e  i tortani erano d'obbligo per il pranzo.

La nonna lo tagliava a fettine sottili e  lo serviva 

accompagnandolo con soppressata o salame o frittata di 

asparagi  (la preferita da zia Elvira!)

I tortani per i  bambini avevano  forme più spiritose.

C'erano i  "cuzzuli" o i panieri.

I cuzzuli da: Ilgalloalgril.it

 ********
Il paniere


Oggi, con qualche cambiamento,  la tradizione culinaria 

pasquale  continua. I tempi di preparazione si sono 

notevolmente accorciati. Si comprano direttamente dai fornai

 privandosi di quell'atmosfera magica di attesa  e sorpresa.

La mia mamma sa quanto io sia legata a questi odori e sapori 

ed ogni anno, prima di Pasqua fa compiere un viaggio di mille

 chilometri ad un  "bel tortano", che arriva  fino a me!!!!!
  
**********


giovedì 12 aprile 2012

... E' Pasqua

Un ulivo della piana di Sibari


"Per scoprire chi siamo dobbiamo conoscere da dove

 veniamo, di che colore è la nostra terra, e qual è il suo 

profumo"


Le festività che ho vissuto fino a 20 anni, sempre e solo nel mio 

paese, hanno lasciato nei miei ricordi segni indelebili che 

affiorano nella mia mente e nel mio cuore  puntualmente, ad 

ogni ritorno annuale delle feste.

La Pasqua di ieri evoca immagini, suoni, odori,  colori, 

sentimenti.

Le immagini mi riportano al rito della  processione del Venerdì 

Santo, U VENNERI SANT come si dice in vernacolo,

quando si portano in processione le statue di cartapesta che 


narrano la Passione di Cristo.   

Immagini struggenti dei  flaggellanti, che si percuotono per 

tutto il giorno con flagelli di ferro. 

I flagellani all'uscita dalla chiesa
 Senza soluzione di continuità si battono  il petto e le spalle 

camminando spesso scalzi e incappucciati,  per penitenza e

 ringraziamento.

I flagellanti  sono chiamati " i disciplini "


Un'altra immagine le addolaratine. Sono bambine vestite, per 

devozione, come la Madonna Addolarata


E ancora il fedele, che trascina la catena 

trasportando, scalzo,  questo grande peso sulla spalla.


La bara, scultura lignea del 1600, nella quale è stato deposto il 

corpo di Gesù, seguita dalla statua di Maria dal  viso cereo,  

addolorata e inconsolabile come madre alla quale è stato fatto


morire  il  proprio figlio.

"Verso le nove la processione comincia piano piano con musica con canti preghiere. Davanti la tromba ed i tamburi che aprono la sfilata dei misteri."

Indimenticabili  le tristi note, i suoni struggenti dei tamburi,
  
della tromba,  

la buccina
 della tiratocco



QUESTE IMMAGINI E SUONI  AFFOLLANO LA MIA MENTE RICORDANDOMI CHE LA

PROCESSIONE NEL TEMPO   RACCONTA ANCHE LA STORIA DI UNA COMUNITA'

 CHE HA SOFFERTO PER I SOPRUSI DEI POTENTI, PER LE GUERRE PER 

L'EMIGRAZIONE . RISENTO CON NITIDEZZA IL SUONO DELLA TROMBA CHE LA 

MATTINA DELLA DOMENICA DI PASQUA, ALL'ALBA ANNUNCIAVA ED ANNUNCIA 

LA RESURREZIONE. RIVIVO TUTT'OGGI UNA GRANDE EMOZIONE AL RICORDO DI 

QUEL SUONO E SPERO CHE QUELLA RESURREZIONE SI REALIZZI NEL CUORE E 

NELLA REALTA'  PERCHE' LA VITTORIA POSSA SEGNARE L'INIZIO DI UN'ALBA 

NUOVA E POSSA ESSERE CANTATA...IN UN FUTURO MIGLIORE  PIU' FORTUNATO, 

PER I LUOGHI E PER LE GENTI





LA MIA PASQUA OGGI QUI