DOMENICA 20 MAGGIO 2012
L'EMILIA TREMA
E' l'ora indicata da questo cucù, che
improvvisamente ha smesso di funzionare.
Io dormo profondamente da alcune ore.
Un urlo:
<<Maaaaaammma! Maaaaaammma!>>
interrompe il mio dormire
Capisco subito cosa sta avvenenendo.
Mi alzo, incapace di muovermi, mi
siedo sul bordo del letto.
Perdo il pavimento sotto ai piedi;
il letto sobbalza ed ondula;
i lampadari ondeggiano velocemente,
l'orologio a pendolo interrompe il suo ritmo
mentre i pesi urtando
uno contro l'altro fanno un insolito rumore;
piatti, bicchieri, vasellame nei mobili
tintinnano; tutta la casa ondeggia.
Mi sento impotente, spero si fermi tutto di
colpo. Tra la paura e questi pensieri passano
20 secondi, i più lunghi della mia vita.
Alla fine della scossa scendo per strada.
Altra gente è già fuori, uno comunica all'altro il
proprio sentire. Mi siedo per poco in macchina.
Un giro di telefonate per accertarmi dei
parenti e poi di nuovo in casa dove una nuova e
forte scossa mi riporta nel panico.
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| Grafico di Vittorio Marletto |
Accendo la tv.
Solo un sottotitolo su Rai New
Accendo il computer e lì
un tam tam di informazioni, ansie, paure
viaggiano nell'etere
Non torno più a letto.
Oggi DEVE essere un bel giorno.
Per la prima volta verrà a casa mia Amelia, la mia
nipotina. Voglio allontanare la paura e creare
un'atmosfera gioiosa per una piccolina alla quale
riserviamo solo tenerezze e per la quale
auguriamo di crescere in un mondo che offra solo
il bello del vivere...
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La madame triste
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| Aggiornamento del 25/Maggio/2012 di Vittorio Marletto |